Il parco del Riglio

La percezione della qualità del paesaggio dove è inserito, insieme ad altri numerosi edifici storici, il Castello di Zena, ha indotto un gruppo di imprenditori agricoli, fin dall'inizio del 2005, a porre concretamente, innanzitutto ai tre Comuni territorialmente interessati (Carpaneto Piacentino, Pontenure e San Giorgio Piacentino), il problema della sua tutela e valorizzazione.

In tal senso si è cominciato a porre le basi per la costituzione di un Parco Agricolo, le cui caratteristiche saranno appunto non la specificità di un contesto naturale, storico, culturale, ecc., bensì la compresenza di una grande varietà di fattori ambientali e culturali, ivi compresa, come valore centrale, proprio la presenza umana. Dunque non solo un parco naturale, un edificio storico, un giardino, una fattoria didattica, uno spazio per attività all'aria aperta, un agriturismo, ecc., ma tutto questo insieme, con l'ambizione di rappresentare anche un ambito di sperimentazione per la capacità dell'uomo di vivere in modo compatibile con l'ambiente e con la conseguente necessità di prefigurare un contesto ambientale ben più diversificato di quelli che siamo abituati a conoscere. In tal senso il Parco ipotizzato può consentire non solo una presenza saltuaria e di breve durata assimilabile alla tradizionale "visita", bensì anche una permanenza di uno o più giorni, cioè una fruizione ampia e culturalmente pregnante.

Cartografia dell'area interessata dal Parco

I luoghi del Parco

L'area di riferimento per la presente proposta è quella compresa fra le località di Muradello, Valconasso, Paderna, Montanaro, Zena, Costapelata, Cimafava, Vistino, Gosi, Celeri, nei comuni di Carpaneto Piacentino, San Giorgio Piacentino e Pontenure in provincia di Piacenza, area al cui interno è compreso un tratto del torrente Riglio, dal quale appunto deriva il nome proposto. Complessivamente si tratta di circa 45 chilometri quadrati che costeggiano la Strada Provinciale n. 29 e che vedono la presenza di attività agricole e zootecniche, di edifici di particolare valore storico architettonico e di terreni con flora e fauna spontanea. Dunque una zona caratterizzata dalla presenza di diversi elementi di interesse e facilmente raggiungibile dalla A1 (casello di Fiorenzuola circa 7 km e casello di Piacenza Est circa10 km).

Lo stradone Marazzani
 
Il Castello di Montanaro, esterno

I soggetti coinvolti

La disponibilità di numerose aziende operanti nell'ambito del territorio di riferimento, che allo stato attuale sono l'Azienda agricola biologica Bottazzi, l'Azienda agricola biologica Pettorelli collegata al castello di Paderna, l'Azienda agricola e agriturismo Case Riglio, le Aziende agricole Repetti, Zilocchi e Nicholls, l'Azienda agricola Perotti collegata al castello di Zena con annesso allevamento bovino da carne biologico, l'Azienda Agricola Bellotta con annessa scuderia, l'Azienda Agricola Merli, con annesso allevamento di cavalli da trotto, l'Azienda agricola Pigorini, con annesso l'allevamento avicolo biologico, le Aziende Palladini, con annesso agriturismo, e altre, ha già incontrato l'interesse dei Comuni di Pontenure, San Giorgio e Carpaneto Piacentino e della Provincia di Piacenza, nonchè di associazioni di tutela ambientale e culturale come il FAI e Legambiente. Solo una collaborazione pubblico/privato infatti può permettere da un lato di sviluppare un intervento di riqualificazione ambientale (bonifica corso torrente Riglio, opera di rimboschimento, evoluzione delle strutture ricettive, sviluppo della logistica finalizzata alla fruizione pubblica dell'ambiente, ecc.) e di tutela paesaggistica, e dall'altro di porre con concretezza il problema del ripristino dell'antico stradone Marazzani (un rettilineo unico di oltre 5 km che unisce il castello di Montanaro alla via Emilia).

Il Castello di Montanaro, la corte
 
Coltivazione di girasole nelle anse del torrente Riglio
 
La campagna
 
Frutta Antica a Paderna, spettacoli
 
Pranzo al Castello di Zena

Le aree di interesse

Nel Parco potranno dunque essere sviluppate delle "aree di interesse" diversificate ma afferenti ad un'unica strategia culturale ed ambientale. Esse sono:
  • Interesse storico-architettonico: valorizzazione turistico-culturale degli edifici storici;
  • Interesse ambientale e paesaggistico: bonifica ed opera di rimboschimento del torrente Riglio con una ricaduta sul carattere floro-faunistico della zona; sviluppo ed evoluzione dei giardini storici e delle tecnologie vivaistiche ad essi collegate; messa a dimora lungo i percorsi ed in aree circoscritte di piante arbustive e d'alto fusto tradizionali;
  • progressivo accorpamento al territorio di riferimento di aree e terreni che ne consentano una più marcata omogeneità ed una più agevole circoscrivibilità;
  • Interesse agricolo: progressiva estensione delle già presenti esperienze di coltivazione e di allevamento con tecnologie biologiche o comunque compatibili con la qualità ambientale; riscoperta delle tecnologie agricole tradizionali e delle attività produttive ad esse collegate (ciclo del pane, ciclo zootecnico, la conservazione degli alimenti, ecc.);
  • Interesse energetico: studio ed applicazione sperimentale di fonti energetiche innovative fondate sul risparmio energetico e sulla migliore compatibilità ambientale;
  • Interesse turistico: valorizzazione delle strutture ricettive esistenti e predisposizione di nuove; predisposizione di aree attrezzate per la permanenza e la fruizione dell'ambiente agricolo (percorsi pedonali, ciclabili ed equestri; oasi di verde; aree attrezzate per attività sportive e all'aria aperta) ed eventuale dotazione di strutture e spazi destinati alla cura intellettuale e fisica della persona; organizzazione della fruizione culturale e didattica di tutte le attività presenti nel parco;
  • Interesse enogastronomico: sviluppo di iniziative incentrate sul tema della qualità dell'alimentazione; realizzazione di punti di commercializzazione diretta di prodotti di qualità; realizzazione di punti ristoro e di degustazione;
  • Interesse formativo: predisposizione di spazi per attività formative stanziali e per iniziative culturali stabili.